Dialetto: Lombardia

Malattia che prevede come sintomi: cul mars e la buca sana

da Anonimo

Omosessuale

da Anonimo

Termine che sta ad indicare una persona molto fortunata.

da Anonimo

Un termine che lo si utilizza per lo più al nord in città come Milano o Como.
Nel gergo si utilizzerebbe nel salutare, quando si incontra una persona e gli si stringe la mano.
Oppure lo si utilizzerebbe quando accade qualcosa di bello e piuttosto che dire "wow, che bello" si dice "... Leggi Tutto

da Anonimo

Lecco

da Anonimo

Zero, non posso, la ragazza non ci sta!

da Anonimo

(fai prima metterglielo nel culo che in testa) utilizzato per indicare una persona non molto sveglia nel percepire le cose. Utilizzato in Lombardia nelle varie declinazioni dialettali. La frasde riportata è nello specifico Bergamasca.

da Anonimo

Lesbiche.

da Anonimo

Dal Milanese "cosa c'è?" ("'se" è la contrazione di "cussè", cioè "cosa?"). Una delle poche espressioni dialettali milanesi rimaste abbastanza correnti nell'Italiano di Milano.

da Anonimo

Storpiatura di "ragazzi" (quindi non di origine dialettale), usato al vocativo. Un tempo era usato anche "raga", da cui l'espressione "raga, tutto rego?" (ragazzi, tutto regolare?).

da Anonimo

Calco linguistico del Milanese "prestinee" (cioè panettiere). Usato nelle famiglie di origine milanese, e a rischio di estinzione nelle generazioni più giovani.

da Anonimo

Letteralmente: vai a dare via le chiappe (cioè "vaffanculo, fottiti"); è usato però in modo non troppo aggressivo. Essa è una delle poche espressioni dialettali milanesi rimaste nell'Italiano di Milano con un certo successo.

da Anonimo
Zio

Termine usato sempre al vocativo (a volte anche al femminile) che sta a significare fondamentalmente "amico". Usato originariamente in ambito "zarro", oramai è diffuso in tutti gli ambiti giovanili.

da Anonimo

Derivato da "stai sciallo", cioè "tranquillizzati, goditi la vita".

da Anonimo

1. Beccato
2. Furbo

da Anonimo

1. Trombare (dal milanese "ciulà", con lo stesso significato).
2. Rubare (analogamente a "fottere", che ha gli stessi significati).

da Anonimo

Stupido, idiota (dal milanese "ciula", con lo stesso significato).

da Anonimo

Termine di chiarissima origine meridionale (calabrese), può servire sia per esprimere stupore che per affermare che una certa cosa fa così schifo che non se la filerebbero nemmeno i cani. Spesso viene pronunciato alla calabrese, tipo "mangu li cani".
Personalmente ho sentito anche le... Leggi Tutto

da Anonimo

Sottrarre di soppiatto qualcosa.

da Anonimo

Moltissimo (avverbio). Presente anche in Lombardo ("de brüt", con lo stesso significato), spesso viene accentuato con una pronuncia più meridionalizzante, cioè "di bbrutto". Recentemente si è diffusa anche la moda di invertire le sillabe, cioè "di ttobru".

da Anonimo