Dialetto: Lazio

Che tu possa essere accecato.

da Anonimo

Lumaca

da Anonimo

Qui

da Anonimo

Esclamazione usata quando si pensa che una persona abbia detto un'esagerazione!

da Anonimo

Non si sà.

da Nirvak

Imbuto

da Anonimo

Qui

da Anonimo

Capra

da Anonimo

Gallina

da Anonimo

Anche le pulci hanno la tosse

da Anonimo

Bambino

da Anonimo

La vipera che diede morso a mia moglie morì avvelenata!

da Anonimo

Ti concio in malo modo

da Anonimo

Olivo

da Anonimo

Pene, testicoli

da Anonimo

Zio.... andiamo ad uccidere il maiale... ho voglia di mangiare un po' di carne buona

da Anonimo

Corrisponde all'italiano "avere le paturnie", ovvero essere nervosi a causa di qualcosa di negativo già occorso, e che rende molto suscettibili e scontrosi.
Esempi tipici sono frasi del tipo: oggi lassàteme perde, che ciò certe madonne... (cioè "oggi lasciatemi stare, che ho certe paturnie... Leggi Tutto

da Anonimo

Equivale a "consolarsi di un evento negativo con un ben misero tornaconto", ma sottende una vena d'ironia da parte di chi pronuncia l'espressione. Viene spesso usata da chi subisce il fato, al plurale (ariconzolamose), come a dire "accettiamo giocoforza il contentino".
Se ci rubano il... Leggi Tutto

da Anonimo

È un comunissimo modo di dire, che in italiano potrebbe essere reso come "essere duro di comprendonio" oppure "essere ostinato in maniera eccessiva".

da Anonimo

Usata quando qualcuno diviene palesemente alterato o irritato nel perdere la faccia davanti ad altri (ad esempio nell'essere deriso o sbeffeggiato, oppure nel perdere una sfida, e così via) invece di mantenere il controllo di sé stesso: quanno s'è arzato rideveno tutti, e lui c'è annato (c'è ito... Leggi Tutto

da Anonimo