Dialetto: Puglia

Cane

da Anonimo

Ciabatta da mare

da Anonimo

Sporcaccione, colui che si gira e rigira nello sporco.

da Anonimo

Dolore acuto, circoscritto a una parte ben precisa del corpo

da Anonimo

Termine che indica una donna solitamente anziana e nubile, dedita alle pratiche religiose "estreme", nel senso di andare ogni giorno in chiesa, recitare il rosario ogni pomeriggio

da Anonimo

VarietĂ  di Pero, ma in questo caso sta a significare "voltabandiera", oppure "due facce"

da Anonimo

Redivivo, rivitalizzato

da Anonimo

Sprecare, non razionalizare le risorse

da Anonimo

Camminare con la schiena ricurva verso il basso, una sorta di scoliosi che è facile trovare nelle persone anziane.

da Anonimo

Nel primo pomeriggio, dopo pranzo

da Anonimo

"Carnevale".
Utilizzato come sostantivo si riferisce al carnevale noto a tutti.
Utilizzato come aggettivo-sostantivo si riferisce a una persona sciocca.

da Anonimo

Disordine (in senso fisico). Non utilizzabile come accade in italiano quando ad es. si parla di disordine alimentare o mentale

da Anonimo

Nel dialetto è un aggettivo-sostantivo riferibile a una persona che conserva cimeli ed ogni sorta di oggetto in disuso, sia proprio che altrui, spesso senza alcun fine.

da Anonimo

Calariello. Pietanza tipica del periodo pasquale. E'uno stufato di carne di agnello con verdure campestri

da Anonimo

Dentiera

da Anonimo

Ruccolo. Focaccia tipica gravinese che si prepara in occasione della festa di S. Giuseppe (19 Marzo).
La ricetta classica prevede un impasto di pasta di pane, cipolle soffritte, uva sultanina e acciuge.

da Anonimo

Cotenna. (solitamente riferita a quella di maiale)

da Anonimo

Lett. "Capasa". Vaso dove venivano espletati i bisogni fisiologici

da Anonimo

Braciere. Veniva utilizzato per riscaldare gli ambienti e cucinare alcune pietanze (ad es. Mela Cotogna)

da Anonimo