Giù, per terra
Dialetto: Roma
Corrisponde all'italiano "avere le paturnie", ovvero essere nervosi a causa di qualcosa di negativo già occorso, e che rende molto suscettibili e scontrosi.
Esempi tipici sono frasi del tipo: oggi lassà teme perde, che ciò certe madonne... (cioè "oggi lasciatemi stare, che ho certe paturnie... Leggi Tutto
Equivale a "consolarsi di un evento negativo con un ben misero tornaconto", ma sottende una vena d'ironia da parte di chi pronuncia l'espressione. Viene spesso usata da chi subisce il fato, al plurale (ariconzolamose), come a dire "accettiamo giocoforza il contentino".
Se ci rubano il... Leggi Tutto
È un comunissimo modo di dire, che in italiano potrebbe essere reso come "essere duro di comprendonio" oppure "essere ostinato in maniera eccessiva".
Usata quando qualcuno diviene palesemente alterato o irritato nel perdere la faccia davanti ad altri (ad esempio nell'essere deriso o sbeffeggiato, oppure nel perdere una sfida, e così via) invece di mantenere il controllo di sé stesso: quanno s'è arzato rideveno tutti, e lui c'è annato (c'è ito... Leggi Tutto
Come dire "È arrivato Superman". (Romanesco)(non Romanaccio)
Significa essere sepolti sotto i cipressi (pizzuti) al cimitero ovvero significa rischiare di morire
Levati, fatti da parte. Per indicare a qualcuno che ha sbagliato qualcosa in quanto non la sa fare.
Per significare che la persona di cui si parla è stupida
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