Dialetto: Marche

Molto usato per manifestare la possibilitĂ  che qualcosa accada

da Anonimo

Vento molto forte e freddo

da Anonimo

Solletico

da Anonimo

Briciole - far cadere le briciole

da Anonimo

Il polpaccio

da Anonimo

Far cadere le briciole dalla tovaglia

da Anonimo

Verbo andare (latino: ire), presente indicativo: io vado, tu vai, egli va, noi andiamo, voi andate, essi vanno.

da Anonimo

Raccogliere

da Anonimo

Ciliegie (frutti) / ciliegio (albero)

da Anonimo

Strappo, taglio, scorticatura

da Anonimo

Incalzare/infilare/premere a fondo

da Anonimo

Sono andato, sono andata

da Anonimo

Voce del territorio piceno riferito a posizione sessuale dove presumibilmente la donna giace supina con le gambe in alto e ripiegate su se stessa mentre il maschio è posizionato sopra e tiene le gambe con le braccia modificandone l'apertura

da Anonimo

Voce ascolana che si riferisce al fondo nelle bottiglie di sedimenti di sostanze liquide tipo olio e vino, conosciuto anche come "pposa"

da Anonimo

Voce classica ascolana praticamente intraducibile; si tratta di carne di pollo, coniglio, d'agnello, di vitello, di maiale, ecc.., spezzate e rosolate in padella, da sole oppure miste, con olio d'oliva, aglio, rosmarino e peperoncino piccante.

da Anonimo

Persona poco sveglia, tonto, credulone

da Anonimo

Focaccia, si legge con la "e" finale muta, letteralmente "tirare fuori prima" infatti nel forno viene tolta prima rispetto a tutte le altre pizze.

da Anonimo

Davanti, si legge con la "e" finale muta

da Anonimo

Merli

da Anonimo

Dietro, va letto con la "e" finale muta.

da Anonimo