Dialetto: Ascoli Piceno

Il becchino

da Anonimo

Il grembiule da cucina

da Anonimo

Lo stura lavandini

da Anonimo

Il cappotto

da Anonimo

Voce del territorio piceno riferito a posizione sessuale dove presumibilmente la donna giace supina con le gambe in alto e ripiegate su se stessa mentre il maschio è posizionato sopra e tiene le gambe con le braccia modificandone l'apertura

da Anonimo

Voce ascolana che si riferisce al fondo nelle bottiglie di sedimenti di sostanze liquide tipo olio e vino, conosciuto anche come "pposa"

da Anonimo

Voce classica ascolana praticamente intraducibile; si tratta di carne di pollo, coniglio, d'agnello, di vitello, di maiale, ecc.., spezzate e rosolate in padella, da sole oppure miste, con olio d'oliva, aglio, rosmarino e peperoncino piccante.

da Anonimo

Focaccia, si legge con la "e" finale muta, letteralmente "tirare fuori prima" infatti nel forno viene tolta prima rispetto a tutte le altre pizze.

da Anonimo

Davanti, si legge con la "e" finale muta

da Anonimo

Merli

da Anonimo

Dietro, va letto con la "e" finale muta.

da Anonimo

Ape di dimensioni enormi, calabrone.

da Anonimo

Alla rovescia, a ritroso; si legge con la "e" finale muta

da Anonimo

Il bambino

da Anonimo

Mi sono congelato

da Anonimo

Mi va di traverso

da Anonimo

È pieno

da Anonimo

Il becchino

da Anonimo

Ragazzo

da Anonimo