Dialetto: Emilia-Romagna

Il topo.

da Davide Bigoni

L'immondizia.

da Davide Bigoni

L'ombelico.

da Davide Bigoni

Bisbigliarsi qualcosa all'orecchio.

da Davide Bigoni

Prendere una botta/schiaffo.

da Davide Bigoni

La tartaruga.

da Davide Bigoni

Fareun tuffo/ cadere.

da Anonimo

Darsela a gambe.

da Anonimo

La persona ferrarese, sorpresa da un attacco di amnesia, sarĂ  costretto a sostituire ogni parola con "bagai". Equivalente di "coso" nella corrente lingua italiana.

da Anonimo

Veramente marcio.

da Anonimo

Una nebbia che si taglia con il coltello.

da Anonimo

Prendere un sacco di freddo.

da Anonimo

Vai al mare tu martedì?

da Anonimo

Sono incazzati duri, i cacciatori.

da Anonimo

I biscotti galbusera, hanno il buco, vero?

da Anonimo

Ci sarĂ  chiuso.

da Anonimo

Lasciatela lì la sella.

da Anonimo

Faccia da oca.
Utilizzato comunemente per definire una persona dall'aria stupida o assente.

da Anonimo

(Trad. "Caviglia") Oltre ad essere la parte anatomica umana, è anche, nel dialetto Romagnolo, uno strumento agricolo che serviva per ancorare e tenere fermi buoi che trainavano l'aratro sotto al giogo.
Spesso e volentieri la si trova raffigurata nelle tipiche stampe della biancheria da... Leggi Tutto

da Anonimo

"San Giovanni fa vedere gli inganni". Vecchio detto popolare derivante dal fatto che in P.zza Prampolini (piazza principale, del duomo o del mercato) vi sia il battistero intitolato a S.Giovanni, sulle cui pareti, in epoca medievale (e sucessive), erano incise e poste le unitĂ  di misura... Leggi Tutto

da Anonimo