Cio (con la "o" finale molto chiusa)

Intercalare tipicamente romagnolo (Ravenna e dintorni) che di per sé non ha nessun significato. Viene prevalentemente utilizzato per rafforzare una affermazione o sottolineare il proprio disappunto. "Cio' cosa vuol dire "cio' " . Me lo chiese una volta una amica romana... E io non le seppi rispondere. "Cio' " vuol dire "Cio' ". Non significa nulla ma nel dialetto romagnolo, e specialmente in quello di Ravenna, vuol dire tutto" (Sintesi di una citazione ben più ampia dell'attore-autore Ivano Marescotti)

Esempio: 

"We, cio' xa toja da dì l'è icé !" Trad. We cosa ti devo dire, è così !
"Cio' babì, va mo là !" Trad. Bambino (inteso come soggetto agente in maniera non desiderata) togliti di torno