Belìn

La parola è, in particolare, caratteristica dell'area genovese. Indica l'apparato genitale maschile, il pene, qui con la valenza ancor più esplicita e volgare di cazzo (anche se con una sfumatura sovente più ironica e meno pungente del termine italiano, spesso usata con tono goliardico o anche familiare). Il termine ricorre anche in molte canzoni dialettali genovesi.